Metamorfosi in palestra – seconda parte

continuazione della metamorfosi da palestra

terza fase: antropologia dei tipi da palestra

Fanno tutti gli esercizi nello stesso modo, si sforzano come dannate senza alcun beneficio

Vecchie signore – Sono numerose e si muovono in gruppo per poter spettegolare. Fanno ogni corso: i muscoli più sviluppati sono quelli nella cavità orale. Alzano di quando in quando la coscia secca, che si tratti di Pilates o Yoga, per loro non c’è differenza di movimento. Sono sempre biondissime, coi capelli corti, in pre-pensionamento e il culo enorme. Sono le uniche a divertirsi.

Marpioni disperati – Laidi uomini sfatti sopra i 40, etero e irredimibili Casanova (senza capelli e il fiato pesante alla Arthur Schnitzler) che usano la palestra come cruising area. Nonostante le ore passate in prossimità di un attrezzo hanno lo stesso fisico da anni: pancia flaccida e tettine mozzarellose. Promettono: “quest’estate avrò la tartaruga e i muscoli ovunque, eh”, sorridendo ammiccanti alle giovani fichette che fingono di ascoltare intensamente il disco della loro vita, o di decifrare il labiale del giornalista di Al Jazeera sullo schermo.

Perez hilton, before and after

Il blogger americano Perez Hilton è passato dalla fase nerd&looser inscopabile a quella muscle bear-looser. Puoi modellare il tuo corpo ma rimani sempre uno sfigato.

Froci – La palestra è uno dei loro principali luoghi d’aggregazione, insieme a Ikea e Zara, in cui possono rimanere sobri. Li si riconosce perché non sudano. Lanciano sguardi indagatori e cellulare, sempre in mano, per geolocalizzare il numero di finocchi, facendo di conto per vedere chi c’è, chi non c’è (da sobri ogni comunicazione abortisce, si fotografano con l’autoscatto). I loro muscoli son sempre finti, pompati,sbagliati, inutili: non rimandano a nessun immaginario fuorché ai sex toys inorganici. Sono quanto di più lontano dal corpo eterosessuale sportivo. Il corpo muscoloso omosessuale è accessorio, è feticcio sessuale, codice per rimorchio. Solitamente i gay sono nerd e loser insieme, non hanno quell’atteggiamento galletto e spavaldo tipico degli etero e non sanno portare il corpo muscoloso, mancano di quella vitalità e competitività sportiva che accompagna ogni muscolo fin dalle prime attività sportive scolastiche. La differenza è nel portamento: i muscoli su un etero rimandano alla virilità, su un gay stanno come una collana di perle al collo di vostro padre.

Fichette – Hanno i capelli lunghi, generalmente lisci ma c’è anche la variante riccia. Sono magrissime e hanno già un fisico perfetto fin dal primo giorno. Amano indossare  pantaloncini giropassera e top aderenti. Hanno sempre un marpione vicino.

Eterelli – Più son giovani più sono boni. Poi invecchiano e si pompano, ma più dignitosamente dei froci. Flirtano con le fichette che irradiano feromoni da lontano. Superata una certa età lasciano la fede nell’armadietto.

Culturisti freak – Perdere il controllo del proprio corpo non è esclusiva dei gay: allevare un tumore grande come un pompelmo, pisciare sangue, cancro alla prostata, dolore alle giunture, atrofizzazione dei testicoli, impotenza sessuale, sono alcuni tra gli effetti degli anabolizzanti. Chiunque faccia uso di droghe per aumentare la massa muscolare ne è consapevole e accetta il rischio degli effetti collaterali, tutto per sembrare un frigorifero. Sono freak al pari dei tanoressici. Stanno malissimo con qualsiasi vestito.

Ciccioni – Sono i più agguerriti perché i più determinati a perder peso. Fissano minacciosi gli altri avventori con aria di sfida mentre sbiciclettano dandosi ginocchiate in pancia. Di solito dimagriscono 30 kg di colpo, poi ricominciano a mangiare. E si ripresentano con 60 kg in più, piangendo demoralizzati, la stagione successiva. C’è anche l’evoluzione “grasso con muscoli”, o “muscoloso con grasso”, ma non riesco a comprendere quel metabolismo schizofrenico.

Nonni muscolosi – Hanno superato i 60 e stanno ore in palestra per non sentirsi dare dei vecchi dai figli. Sono determinatissimi al pari dei ciccioni, ma al contrario di questi ultimi ce la fanno a raggiungere il risultato prefissato: fisico muscoloso in una pelle grinzosa da scroto.

Assistente di sala – Per lui/lei sei un peso. Appena ti iscrivi ti dicono sorridendo “quanto mi piace questo lavoro, o mio dio, è il lavoro più figo del mondo, conosco un sacco di gente, ah non tornerei mai a fare l’impiegato/a”. Dopo una settimana rivelano la vera faccia stressata: “odio lavorare con queste teste di cazzo, ti giuro, non ce la faccio più”. Tu continui a correre e pensi: perché si sta sfogando con me? Perché mi dice questo? Poi fissi il monitor: TE-LE-VEN-DI-TA, e non ci pensi più.

Personal trainer – Lascia fuoriuscire 50 euro dal taschino e ne li attirerai come squali su una foca ferita; sono più marchettari dei rumeni.

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