Metamorfosi in palestra – prima parte

Sport is an equilibrium of mind and body. Sport is self-challenge: a route to fitness, for ourselves as much as for others. Sport is competition; a beautiful moment and a challenge for us and our adversaries. Dolce & Gabbana The One Sport celebrates the deepest and most genuine values of sport and life that are embodied in the advertising campaign by the male model Adam Senn.

Dolce&Gabbana spot claim

Come sapete il Brasile è in crescita sotto ogni aspetto, girovita compreso: il 64% dei brasiliani è sulla via dell’obesità; i futuri carnevali avranno i carri rinforzati? A dispetto dell’acronimo suino che ci spetta, Pigs, che sta per “i terroncelli d’Europa” Portogallo, Italia, Grecia, Spagna, siamo generalmente più magri degli americani (nonostante studi spaventosi ipotizzano che nel 2025 oltre il 40% degli italiani sarà un cicciobomba, ma c’è tempo). Comunque sia, ogni estate prevede diete sacrificali e attività fisica concentrata nella speranza di “superare la prova costume”. Chi può permetterselo si fa congelare la ciccia con il Coolsculpting, per tutti gli altri rimane valida l’ attività fisica.

Per semplicità dividerò l’umanità in due categorie, quelli che “da lunedì, lo giuro, mi iscrivo in palestra” (per loro è sempre martedì), e quelli che in palestra ci vanno sul serio. E’ di questa categoria che traccerò un profilo dispettoso.

prima fase: sei Homer Simpson

fasi nella metamorfosi da palestra

Homer Simpson è famoso per: agire senza pensare, amare cibo e tv ed essere pigrissimo.

Ammettiamolo, se ci si abbona in palestra è perché si è frolli, nel peggiore dei casi gli uomini si iscrivono quando hanno un principio di seno e le donne quando si sentono rovesciate: il culo davanti e la pancia di dietro. I corpi atletici degli adolescenti che passano 12 ore a giocare a calcetto sono un miraggio lontano, così come i seni sodi a cui il reggiseno deve ancora rivelare la  vera funzione pratica. Vero, gli sportivi sono in un altro spazio-tempo rispetto a noi flaccidi sovrappeso, ma questo non autorizza i dipendenti delle palestre a trattarci, e lo fanno, come se fossimo degli Homer Simpson. Ci propongono mille abbonamenti “se si iscrive oggi le regalo anche”, mille “promozioni last minute, per gli ultimi 5,4,3 periodico”, e sempre “esclusivissimi”, che alla fine costano sempre troppo. La cosa peggiore è quando offrono degli inutili gadget, uno zainetto o un’agenda, che non acquisteremmo mai in nessuna situazione ma che gratuiti hanno un certo fascino, e si aspettano che noi cediamo i numeri dei nostri amici per la segretaria stalker di turno, sembra di stare a SharmEl Sheik, se non contratti non ti rispettano.

La cosa spaventosa è che probabilmente funziona. Sorriderci continuamente e proporci cianfrusaglie ci fa sospendere l’attività neuronale. La palestra è l’unico luogo in cui ovunque guardi c’è uno schermo sintonizzato su canali TV, di solito musicali (Mtv, Radio Deejay tv) o generalisti (i talk pomeridiani di Raidue o Canale 5); oppure, tenetevi forte, All News anglosassoni, il tutto senza audio, ovviamente. Cosa c’è di più aggressivo e sprezzante che considerare i clienti di una palestra degli idioti che hanno bisogno di guardare una fila di schermi che vanno da Settimo Cielo a Forum, senza sincrono audio? Come Homer Simpson: la Tiiii vuuuuuu è ipnotica.

seconda fase: lasci o raddoppi

Fin quando la retta mensile è viva nella mente e nell’estratto conto facciamo i bravi, siamo convintissimi e vogliamo espiare i nostri peccati calorici. Dopo la prima settimana l’entusiasmo si ridimensiona e ci si divide tra chi si autoconvince che il trasferimento di denaro tra banche possa considerarsi “fare palestra”, e chi continua a sudare. Sulla soglia di ogni palestra dovrebbe campeggiare un’avvertenza: “non sarai mai come Adam Senn, o qualsiasi altro modello-sportivo con un fisico invidiabile”, quel che si diventa è un “tipo da palestra”.

Fine prima parte


Annunci

2 thoughts on “Metamorfosi in palestra – prima parte

  1. Pingback: Metamorfosi in palestra – seconda parte « FRASISFATTE

  2. molto divertente e carino l’articolo pero credimi ci sono persone come me che vanno ad allenarsi veramente in palestra ed se i risultai si vogliono si ottengono 😀 …. per il signor Adam Senn devo dire che ha un buon livello muscolare ma che non ci vuole un miracolo per raggiungerlo io l’ho già superato in 2 anni … pero ci vuole impegno pazienza e costanza se no e inutile anche andarci , e questo e l’1% di quelli come me , per il restante 99% la tua descrizione ci prende in pieno 😀 ricordatevi ” Impossible is nothing “

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...