BATMAMENTA. Recensione aromatizzata di Fernet Batman The Dark Knight Rises

Da qui in poi è tutto SPOILER. Dopo aver visto il capitolo finale del film di Christopher Nolan è difficile non pensare a: perché diavolo tutti vogliono salvare Gotham City? E’ una città terribile: i suoi abitanti sono delle merde, produce più criminalità di quanto la società sia in grado di supportare, è corrotta fino al midollo e laboratorio per terroristi e super nemici dell’umanità. Sul serio. Cioè a un certo punto del film c’è un esercito di poliziotti che deve manganellare un esercito di “ribelli anarchici”, chiamiamoli: “la cosa più vicina agli Occupy Wall Street”. Bene: per salvare Gotham City bisogna prendere a manganellate i suoi cittadini e ristabilire l’ordine; perché loro sono incapaci di vivere civilmente senza uccidersi l’un l’altro in assenza di leadership messianica. Bane, come già Jocker, ha gioco facile nel far calare tutto nel caos. Non più rivelando la verità, che è una delle cose più aggressive che si possano fare in assoluto, ma dando speranza. Normale che Bruce Wayne abbia appeso al chiodo maschera e mantello e si sia trasformato in un super-eremita da fa sembrare Hugh Hefner un tipo mondano.

Questo film non piacerà agli intellettuali. Ecco spiegato perché se ne parlerà poco nei circoli che contano. Il motivo è che Nolan ha sintetizzato mode critiche di qualche anno fa che ora trovate solamente nei programmi di corso dei più pigri professori del DAMS e in questo film. Tutti gli articoli post 11 settembre (l’esplosione sotterranea è un 9/11 implosivo), hanno rivalutato il concetto di Stato di eccezione di Carl Schmitt, complici i fattacci di Abu Ghraib. Etichetta inflazionata: ora la usano un po’ tutti per qualsiasi cosa. Qui i ponti di Gotham vengono fatti saltare, isolandola dal resto del mondo. (Approposito, questa città è l’unica con un sacco di confini ma nessuna città limitrofa; è già teoricamente isolata. Oltre al muro non c’è nulla. Da una parte c’è l’Oceano dall’altra non si sa. Tuttavia in questo film sembra Manhattan.)

La rivolta dei cittadini nei confronti dei ricchi sembra la rivoluzione francese riattualizzata con aspetti socialisti: Bane è uno Slavoj Zizek cattivo senza difetti di pronuncia. Quella frase sussurrata della magnifica Cat Woman all’orecchio del miliardario Bruce Wayne: “Quanto pensa possa durare? E’ in arrivo una tempesta signor Wayne. Quando arriverà vi domanderete come avete potuto pensare di vivere così alla grande, lasciando così poco per tutti noi”, non è forse lo slogan 1% vs 99%?

Cosa c’è in questo film? Tanta roba.

  • L’eroe decaduto che si rialza, mito americano da sempre (non solo con i muscoli ma con la fede in se stesso e nel genere umano)
  • La malvagità dei Vegani Filo-New Age: chiunque ti dica “dai fiducia al mondo per salvarlo” è da temere. (Non mi sorprenderei se la splendida Miranda Kane indossasse le Birkenstock e fosse crudista)
  • Fede vs Speranza vs nichilismo di Batman: Batman si rivela debole perché non ha paura della morte. E’ un oltreuomo che ha creduto a Nietzsche. La sua debolezza è l’essere simile ai terroristi di Bane. Lui  per uscire dal tunnel deve tornare ad avere paura di morire: cioè paura di perdere la cosa più importante. Per questo un finale da Batman Kamikaze sarebbe stato un non-sequitur
  • Terroristi fanatici riuniti in sette pseudo-religiose oscure che fanno esplodere la città e hanno completa fede nel loro leader Bane
  • Una Cat Woman che ci fa dimenticare l’unico modello serio di paragone (Halle Berry è da dimenticare), quello di Michelle Pfiffer. Gran Figa
  • Isola trasformata in Stato di eccezione/Grande Terrore
  • Cattiva giustizia basata su una menzogna: cioè come criticare tutta la politica e l’ideologia americana da L’uomo che uccise Liberty Valance alle 8 stagioni di 24. (nonché al secondo capitolo di Batman; il che rende Christopher Nolan e i suoi sceneggiatori se non proprio degli schizofrenici almeno un po’ in contraddizione con se stessi)
  • Tribunale rivoluzionario (Claudio Cerasa  ironizza su probabili e improbabili interpretazioni)
  • Energia nucleare che da speranza di un futuro eco-sostenibile (non chiedetemi nulla) si trasforma in energia distruttrice
  • Anarchia, esproprio nobiliare& crollo finanziario pilotato (la visione di questo film è sconsigliata a tutti coloro che credono che gli speculatori del Mercato facciano cadere i Governi per mezzo di un disegno che mira a sospendere la democrazia e instaurare regimi finanziari-tecnico-totalitari)
  • Bane da temibile Super Terrorista 3.0 si rivela un romanticone, un tenerone mascherato. Piange.
  • La ridondanza dei dialoghi che spiegano tutto ciò che si vede perché Nolan sapeva che il film lo avrebbero visto anche i giornalisti di Repubblica e voleva esser sicuro che lo capissero. Sforzi inutili
  • e tanto altro

Perché sì? Perché vedere la Batwing, la Hathaway in latex che fotte tutti, Wayne senza un soldo impassibile di fronte alla odiosa possibilità di dover lavorare, la spettacolarità delle scene d’azione e la tesa malvagità di Bane sono puro godimento. Batman è un cult-movie. L’unico modo che aveva Chris per concludere con successo la saga era quello di puntare tutto sulla numerosa base fandom.

E poi, soprattutto, c’è il geniale e saggio maggiordomo Alfred che fa l’aperitivo a Pontevecchio. Ecco la chiusura ideale per digerire tutto: Il brancamenta Fernet Branca bevuto in un bar di Firenze.

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6 thoughts on “BATMAMENTA. Recensione aromatizzata di Fernet Batman The Dark Knight Rises

  1. Illeggibile se non si è ancora visto il film (che ho visto ieri sera, cmq c’è l’avviso di spoiler) ma gran bella recensione, complimenti. Bello l’elenco, esaustivo, dei temi toccati dal film, veramente tanti. ‘Sto Nolan non mi dispiace affatto…e poi quella frasetta (“Come avete pensato di…”) da sola vale il prezzo del biglietto. Detto da quella gnocca, poi… Grazie!

  2. Ragazzi io non ho capito un paio di cose; 1:
    La famiglia di Gordon che fine ha fatto? Ad un certo punto un suo collega (quello che voleva fargli le scarpe per intenderci) dice: “Ti comporteresti anche tu così se avessi famiglia!” Possibile che ci sia un buco narrativo così grande? Neanche una spiegazione. Non si sa se è stato lasciato, se ha mandato via la famiglia prima dei disastri… boh! Io sono un perfezionista e questi dettagli trascurati non li digerisco.
    2: Batman come ha fatto a scappare dal batwing? Lo inquadrano all’interno a 5 secondi dalla fine. L’unica spiegazione possibile è che è morto sul serio, e Alfred, in preda ai rimorsi immagina di vederlo a firenze.

    • Tutto ciò che non vedi (non hai visto Batman Bruciare) rimane ambiguo. Wayne aveva fatto riparare il pilota automatico, e questo basta per autorizzare una versione autentica del finale. Per quanto riguarda la famiglia di Aldred: le tue sono curiosità da fan; non sono necessarie per capire/apprezzare la storia.

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