Il restauro peggiore del mondo diventa un meme

Cecilia Giménez, una pensionata di Borja, Spagna, è la nuova eroina del momento. Il suo restauro verrà probabilmente ricordato come il peggiore del XXI° secolo. Ma anche il più divertente. L’anziana signora, in totale buona fede, si è prodigata per ricostruire un’icona religiosa, l’Ecce Homo di  Elijah Garcia Martinez. Opera minore di scarso valore commercial-turistico, è però importante per la fede religiosa degli abitanti della cittadina. Il tempo aveva rovinato il dipinto e la Giménez voleva fare qualcosa per la comunità.  La cosa le è sfuggita di mano, per minimizzare. Sembra una disastrosa photoshoppata. La prima lezione di manipolazione digitale è: una fotografia a cui mancano pixel (punti) non può essere ingrandita  poiché il computer non aggiunge punti ex-novo (esiste l’interpolazione, però replica punti che esistono), ma allarga quelli già esistenti che compongono l’immagine.  Lo abbiamo sperimentato un po’ tutti quando abbiamo tentato di ingigantire una fotografia a bassa risoluzione e ci siamo trovati con dei pixel grossi quanto piastrelle. Di solito poi si usa il filtro sfoca, ma il risultato è sempre pessimo. Più o meno è quel che è successo al dipinto del Cristo di Borja. La comunità del piccolo paese spagnolo è costernata: la restauratrice dilettante verrà infamata per anni. Forse chiameranno la pensionata Mr. Bean, in onore di quella famosa scena. Ma non intristitevi, ogni storia ha un lieto fine, seppur grottesco. Da questa ne è nato un meme (1). Ecco cosa accadrebbe se alla restauratrice killer fossero commissionati altri lavori.

Il restauro peggiore del mondo e la sua autrice, a Art Attak

Note

1) La questione dei Memi è complessa e lunga da spiegare. Deriva da una teoria di Richard Dawkins secondo la quale i concetti, le idee, la cultura possono essere trasmessi proprio come i geni, da una generazione all’altra, in unità auto-propagantesi. Tom Wolfe ha ironizzato a questa teoria in un suo saggio contenuto in La bestia umana, dicendo che la teoria dei memi è perfetta, ha un solo difetto: i memi non esistono. I memi sono come le fate e gli gnomi. Internet pare aver aiutato la teoria di Dawkins a prendere forma visibile, tutto ciò che è virale è meme e viene trasmesso in unità sintetiche di significazione.

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