Le primarie sono come X-Factor e Bersani è come Chiara

Le primarie sono come X-Factor e Bersani è come Chiara. Sappiamo già tutti dalla prima puntata chi è il vincente ma tutti si accapigliano. Fingiamo che ci sia veramente uno scontro tra Bersani e Renzi. Fingiamo di credere con Baricco che un cambiamento sia possibile, che non solo Renzi vinca ma che la sua vittoria possa significare grosse rivoluzioni politiche e culturali per tutti. Fingiamo. Ma poi lo vediamo intervistato, e neanche lui ci crede più. Il sorriso si spegne, la voce si fa incerta, l’entusiasmo pure. I sondaggi che lo danno sotto al “padre che non vuol morire”. (E che non si comporta neppure da padrone, fa il simpatico, fa il ragionevole, che gli vuoi dire?).

Io che sono una persona di merda non sono andato a votare. No, non perché tanto si sa da subito che vince Bersani e non c’era neppure competizione. E no, non perché tanto si sceglie il capo della coalizione e non si sa quale sia la coalizione. E’ che non avevo voglia. Ma voi, che ci siete andati e avete, per mesi, inveito contro l’antipatico Renzi o al contrario, avete sostenuto il cambiamento: Adesso! o Prima o Poi, ecco, voi, avete fatto bene. Avete fatto un buon lavoro, non solo per aver dimostrato partecipazione politica ma per aver fatto sentire il centrodestra ancora più inferiore e inadeguato. Bravi. Per curare certi complessi ci vorrà ben più di un Berlusconi 2.0 ultra-sconfitto e malandato. Ce ne siamo sbarazzati per un po’, di questo centrodestra tutto da ricostruire.

X-Factor, dicevamo. Ed è recente lo scontro tra i giudici Arisa-Morgan vs Ventura-Elio. Cioè, anche lì, tra due diversi atteggiamenti. I Freres Chaos sono un duo di fratelli la cui spocchia e velleità artistica supera di molto il talento. Non hanno saputo perdere e se la sono presa coi giudici. Elio e Ventura vestivano la parte dei moderati, dei riflessivi, degli onesti e di quelli dotati di buon senso. Morgan e Arisa degli impulsivi, aggressivi, immodesti e scriteriati (Morgan ha anche fatto un incauto parallelo con Barabba e Gesù eliminati dal “Popolo sovrano”. C’era da dare una camomilla ad Arisa, ma nessuno ci ha pensato).

Ma chi sono i Freres Chaos? Sono tutti quelli che rosicano, che non accettano la sconfitta. Sono quelli che perdono rovinosamente e non solo perché hanno meno talento ma perché si rendono insopportabili. Sono come Grillo che commenta le primarie così: “Una nave di folli, è solo bromuro sociale”; sono come la Puppato quando fa la spia su Renzi: “Era sempre al cellulare durante il confronto in Tv”, insinuando che Gori gli stesse suggerendo le risposte. Nessuno speechwriter per lei che, infatti, ha fatto figuracce. (A domanda: «Cosa ne pensa della riforma del lavoro?» lei critica la riforma delle pensioni). I Freres Chaos sono tutti i giovani con mille velleità artistiche, quelli che «Io sono speciale», quelli che «Io dentro ho tanta arte che non puoi immaginarti». E la esprimono tutti, la esprimono. Mica se la tengono dentro.

Bersani è Chiara. E poi ci sono tutti gli altri, le comparse politiche e musicali, quelli con talento ma senza l’X-Factor. I coach che ti stimolano Tommasini/Gori, gli incompresi e gli sconfitti. E poi ci siamo noi: il pubblico. Noi che votiamo, che twittiamo, che endorsiamo.
Chissà se poi, una volta aver vinto, durerà, questo improvviso successo.

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