Comando+Maiuscola+4 di Mac è il nuovo “ti sputtano” (Io odio i maniaci di merda)

 

“Mi spiace. Confermo: è una cosa da maniaci, scrivere cose simili. Potete fare i moralfag quanto volete. Me ne frego altamente delle formiche».Che confessione involontaria! Chi scrive è il moderatore di un gruppo Facebook, “Io odio i maniaci di merda”, ed è anche una persona con notevoli problemi sessuali. Scrive «moralfag» anziché moralista (!). Le «formiche» sono un gentile sinonimo di quelli che in altri messaggi definisce «rompicazzo», ovvero i guastafeste che giudicano inopportuni gli screenshot pubblicati, o, come in questo caso, fanno notare il moralismo dello stesso gruppo, e dei suoi frequentatori, nel mal interpretare innocui messaggi come pericolose molestie sessuali. Andiamo con ordine.

La frase su citata si riferisce allo screencap di una conversazione privata su Whatsup, un servizio di messaggistica su smartphone, che inizia così: «Dio MIO non so se questa foto sia vera…ma se sei realmente tu……spero che non ti arrabbi… ma preferisco essere sincero e stronzo…invece che un principe azzurro ipocrita….ma a guardarti fai più effetto tu del viagra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Sei favolosa…bellissima e sensualissima…mi piaci! :-* :-* Vorrei conoscerti moltissimo….Io sono Fabio piacere….». E’ un fake, nel senso di messaggio inautentico, di un tal Fabio che simula un tipico “approccio da dispositivo”. È scritto di proposito per finire nel gruppo; ma questo è secondario. Quel che ci importa è che quando la schermata è stata pubblicata sulla pagina del gruppo era considerata l’ennesima molestia da sbugiardare.

Quel che ci interessa è la ricezione di queste foto. Generalmente di due tipi: chi segue il gruppo a scopo ludico, per farsi una risata sulle tecniche di rimorchio altrui – e non mi occuperò qui di loro-, e coloro che hanno la missione moralizzatrice: gli spazzini degli stalker sessuali. Segue dibattito su quanto è «schifoso», «maniaco di merda»,«molesto» uno che osa fare riferimento anche solo indiretto a un’erezione. Che triste! dov’è finito l’amor cortese!

Di colui o colei responsabile dell’amministrazione del gruppo non si sa niente, tranne che ha un evidente problema con qualsiasi manifestazione di desiderio sessuale. Infatti in uno dei messaggi scrive: «Un maniaco può sembrare innocuo, ma è un potenziale pericolo» e anche: «Non sempre. Ma una ripassata ad un piccolo maniaco tredicenne può insegnargli che in futuro certe loccate (sic) deve evitarle. Ed è meglio adesso che ha tredici anni, che ritrovarselo ancora più “arrapato” in futuro, quando la violenza ha la meglio». Per questa persona, evidentemente disturbata, e per parte dei 50.000 che hanno aderito alla pagina, i tredicenni che flirtano e ci provano con le ragazze usando internet, sono dei maniaci, anzi, dei futuri stupratori che vanno puniti. In che modo? Pubblicando foto e conversazioni usate come prove per la Social-Gogna-Network. (Alcuni poi sono, ironicamente, gli stessi che solidarizzano con vittime del bullismo e dell’omofobia utilizzando un avatar rosa! Ma non cavilliamo sull’irresistibile indignazione da poltrona, passiamo oltre).

Mentre scrivo, da qualche parte nel mondo, a un giovane moderatore di contenuti Facebook sottopagato verrà sottoposta un’immagine da me segnalata: quella di un minorenne in webcam che chiede la complicità di una ragazza con cui masturbarsi. Il presumibilmente giovane impiegato dovrà decidere se l’immagine rientra nella pedopornografia e nei contenuti che possono destare fastidio, ed eliminarla. (Pssst, ve lo suggerisco io: rientra, rientra).

Non solo la segnalo, ma la commento. Faccio notare che il ragazzo è minorenne, che il momento è privato, e che non c’è nulla di male. Una signora, tale Giovanna Cuoco, che ha l’età per essere madre di un ragazzo adolescente, scrive:  «Non ho capito..sto coglione minorenne si fotografa mezzo nudo per fare ”sesso” con una…posta la sua foto e la voi volete segnalare[poi prendono in giro la grammatica altrui: provateci voi a scrivere mentre vi masturbate, ndr.] la pagina? ma non sarebbe meglio SEGNALARE QUESTO DEFICENTE IN MODO CHE I GENITORI FACCIANO QUALCOSA? BASTA RIMEPIRSI LA BOCCA DI ..SEGNALO SEGNALO SEGNALO..OK MA FATELO NEL MODO GIUSTO ..questo ragazzino va preso a sberle dai genitori…»;Paolo Migliorini: «Il “minorenne” sbandiera un pene in chat alla gente: i “suoi” momenti di privacy NON DEVONO LEDERE la privacy altrui.»; un’altra, Cecilia Bussolari, si rivolge direttamente a me: «manuel peruzzo tu normalmente parli con la gente e mandi foto del tuo pene o fai vedere in cam che ti masturbi?(spero per te di no)….non si sta dicendo che sia un male masturbarsi ma mandare foto cosi non mi sembra proprio un atteggiamento normale soprattutto per un bambino di 13 anni…!».

Ora, a parte che ci sono, fortunatamente, molte ragazze a cui va benissimo di essere “molestate” dai loro compagni di classe. Ma l’idea che un genitore debba seguire al cesso o in camera da letto il proprio figlio perché non si masturbi in webcam è bieco puritanesimo. E poi spero che i genitori abbiano ben altro da fare. Tra i commenti vincono i moralizzatori. Le mie contro argomentazioni sono state prontamente eliminate, e io sono stato bannato dal gruppo. Presumo succeda a tutti coloro che non sono “dei veri fan”, come dice il folle amministratore della pagina. Eccomi qui, dunque.

Ovviamente tra i casi pubblicati ci sono anche adulti sporcaccioni che utilizzano mezzi più o meno sofisticati per sedurre delle donne. Sì, perché sono sempre tutti maschi a provarci, e quasi sempre donne a ritrarsi scandalizzate. Poi il Guardian si chiede come mai le Sex Dating App eterosessuali non funzionano quanto quelle omosessuali. Già, chissà come mai. (Pssst: altro suggerimento, è dovuto al rapporto impari del numero di volte in cui gli uomini vogliono fare sesso rispetto alle donne. Un rapporto di 100 a 1, più o meno). Louis C.K. sintetizza con un’immagine perfetta l’atteggiamento verso il sesso che hanno le donne e gli uomini. Parafraso: le donne sono turiste del sesso, per loro il sesso è un piacevole passatempo a cui ogni tanto si dedicano come una vacanza. Per gli uomini il sesso è una prigione. Ci siamo?

Sappiamo quando abbiamo smesso di preoccuparci della nostra privacy. Il paradigma Zuckerberg ci ha convinti ad essere tutti più disinvolti, più pornografici, e condividere ogni nostro momento. Ma quand’è che siamo diventati sessuofobi e irrispettosi della privacy altrui? Prendiamo anche il caso più spregevole e radicale che ci possa capitare. Se scopriste un pedofilo che ci prova con un bambino o una bambina online voi cosa fareste: a) pubblichereste la schermata per rendere noto a tutti il nome o la foto del pedofilo; b) lo segnalereste alla polizia postale. Una persona normale segnalerebbe alla polizia, mentre colui o colei che pubblica online la foto cosa si aspetta dal proprio gesto? Riconoscenza della comunità? Un premio morale? Difficile saperlo. In “Io odio i maniaci di merda” si puniscono i segaioli con una vita, una famiglia, un lavoro.

Lo shortcut Comando+Maiuscola+4 di Mac può essere il preludio al prossimo sputtanamento.

A volte il nome e la foto vengono censurate, altre volte non si ha l’accortezza di mantenere la privacy di colui che si definisce maniaco. Perché quando disprezzi antropologicamente un uomo arrapato che vorrebbe masturbarsi in webcam, l’ultima cosa a cui pensi è preservare il suo buon nome. Perché credi non lo abbia un buon nome. Al di là della sessuofobia implicita in gran parte dei commenti letti, fa paura la disinvoltura con cui, a metà strada tra stato etico e stato poliziesco, molti si improvvisano moralizzatori nella crociata contro l’approccio online. E dire che basta bloccare gli indesiderati. Com’è successo a me.

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2 thoughts on “Comando+Maiuscola+4 di Mac è il nuovo “ti sputtano” (Io odio i maniaci di merda)

  1. Gli esperti di social media affermano che oggi chiunque di noi affida alla tastiera il suo modo di stare al mondo. Se è vero, non mi stupisco affatto di questi comportamenti, perché riflettono atteggiamenti ipocriti e meschini che queste persone terranno di sicuro anche nella vita “reale”. Lo sdegno immmotivato, la gogna gratuita, sono “roba vecchia” e che i social ne fossero invasi era solo questione di tempo.

  2. Le molestie diventano tali quando a un “smettila” e “no” seguono altre volgarità.
    Poi non è affatto vero che le donne hanno molta, molta meno voglia di fare sesso degli uomini. Le donne sono allupate del sesso che piace alle donne esattamente come gli uomini sono allupati del sesso che piace agli uomini. Quello che chiama “disinteresse” non è altro che disinteresse per il sesso (generalizzo, visto che lo fa lei) “fast-food” che gli uomini tanto anelano. Quel sesso da porno per cui un uomo sbava e una donna ride. Una donna non si ecciterà praticamente mai per un “vieni in cam celoduro”, questo stimolo per lei è poco più che una puntura di insetto fastidiosa, non una provocazione eccitante.
    Gli uomini dicono tanto che venderebbero anche la mamma pur di scopare, ma poi quando si tratta di adattarsi alle voglie femminili lunghe, approfondite, estenuanti… non sia mai, troppa sbatta! 🙂 Vogliono il sesso e lo vogliono come dicono loro, tutto vogliono.

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