L’amore è tutto qui, ma “qui” dove?

Se sono solo come mai/non ho una lira e tu lo sai/perdonami

Un giorno si dirà che questa crisi è stata soprattutto una crisi di relazioni, ché da sempre la mancanza di denaro è motivo di discussioni e lanci di stoviglie, e io, in pieno delirio superegotico, penso che tutte le coppie del mondo si siano lasciate in tempi di portafogli vuoto. Se poi uno, uno a caso, non parlo di me, è un coglione totale e non riesce non dico a prendere in mano il telefono e la propria vita e cercare una redazione in cui lavorare, ma anche solo tenersi un lavoretto di merda che era riuscito fortunatamente a trovare, beh, siamo a livelli in cui le scuse non servon più.
Uno prova a giustificarsi della propria inettitudine «eh sai, c’è crisi, non c’è lavoro», ma tu lo sai, che le scelte sbagliate si pagano. Ed è chiaro che bisogna chiedere scusa, ma da dove partire? Partiamo da me, di quando ti ho incontrato e avevo giurato che sarebbe stata solo l’ennesima scopata, e tu sei rimasto lì a dormire, con me, in quel letto stretto, e ora quanto spazio che ho di cui non so che farmene. Scusa di aver tenuto il cuscino migliore, perché se non dormo 10 ore a notte è come non dormire, ma tu lo sai…

sono uno strano uomo che/può frequentare solo te,/abbracciami.

Poi uno vorrebbe pure piangere e disperarsi e affliggersi, ma non può. Non può perché deve spiegare a tutti che «non stiamo più insieme», ed è dura doverli pure consolare quando ti scoppiano a lacrimare in faccia singhiozzando un «mi dispiace tanto». E tu rimani lì, un po’ intontito, e non sai che dire, perché è chiaro che pensano che non troverai nessuno di meglio, che hai perso l’occasione, che hai rovinato tutto tu (sempre io) che sei la solita merda.
L’unico film che torna in mente in questi casi, poi, è sempre il solito, di lui e lei che si cancellano dalla memoria per non dover soffrire più, ma quando si accorgono che ad essere eliminati sono soprattutto i momenti felici cercano di bloccare l’operazione irreversibile. (Entrate nel mood, lo so che vi sembrano tutte stronzate. In qualsiasi altro momento della mia vita vi darei ragione, ora no). Cos’è l’amore se non un’assoluta indulgenza ai difetti altrui, un «ok» detto in risposta all’evidenza di “uno strano tipo che può frequentare solo te”. E come lo spieghi poi, che tu e l’altro scopavate poco tra di voi, e molto fuori, e che per te questa era la tipica relazione perfetta. Perché il sesso è sopravvalutato e tu sei un tipo strano, e come lo vai a dire a gente cresciuta con migliaia di ore di canzoni d’amore e di film in cui le storie finiscono per tradimento, come glielo dici alla gente senza il supporto di Hollywood o di Cinecittà che non sei geloso, che a te importa solo di avere uno che ti abbracci e che ti voglia bene e che si presenti con un regalo per te anche se non te lo meriti mai; come glielo dici senza provocare un: «Ma allora è questo il motivo, sei il solito stronzo insensibile». Era un accordo tra le parti, ma forse mi sono scordato di chiedere se andasse bene anche a lui.

Non sono morto e tu lo sai/se ti procuro tanti guai/perdonami.

Ma sì, ci siamo. Dopo quattro anni, questa relazione è durata più di qualsiasi mio lavoro. Un successo. E ancora tu non hai imparato che se mi molli in un bar, prima del caffè, poi non ce la fai a berlo senza piangere? “Il dolce non lo mangi mai/ma qualche volta ti rifai/abbracciami”. E andando via per strada, sotto il cappuccio, che cerco di non piangere pur di non darla vinta al cliché del piantato, c’è sempre uno stronzo di turista che ti chiede la strada proprio nel momento in cui stavano scendendo le lacrime. Non si può piangere in pace?
Non posso neanche più prenderti in giro perché vuoi vivere come in un film francese, siamo ai titoli di coda e non ho la forza di alzarmi da questa sedia di merda. Più vecchio di quel che sono, più brutto per tutti tranne che per te, più stupido dell’universo, ora, che non c’è più nessuno a tenermi. E allora, lasciamoci andare. Ma non troppo, che se poi torni voglio mantenere una forma per farmi abbracciare.
tutte le cose che non hai/accanto a me le troverai/nel mondo dell’illusione.
Tu vai sicura, vai così/perché io sono sempre qui
qui!
Annunci

2 thoughts on “L’amore è tutto qui, ma “qui” dove?

  1. Pingback: Lasciarsi ai tempi di Facebook, ovvero nulla che voi non sappiate già | FRASISFATTE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...