Invecchiare come Hugh Jackman o come Russell Crowe 1/1

Avvertenza. Questo post non è adatto a persone frivole e superficiali che leggendo il titolo pensano che si parli dell’attività artistica dei loro prediletti. Fuori dalle palle. Non me ne frega nulla se gli ultimi film di Woody Allen vi sembrano in continuità con una carriera perfetta o se al contrario pensate siano la compiuta manifestazione del rincoglionimento di un regista bollito. Qui si parla di che tipi siete voi. E come per molte altre faccende della vita, qui, ci si divide in due categorie, quelli che invecchiano come Russell Crowe e quelli che invecchiano come Hugh Jackman.

Ora posso iniziare.

Ci sono momenti nella vita in cui si ha la percezione di invecchiare. Capita a ogni compleanno, a ogni 31 dicembre, a ogni morte di celebrità che abbia contato minimamente per noi fin tanto da farcene dispiacere in modo irrazionale. (Psst: ve lo dico io cos’è quella spiacevole sensazione: avvertite il tempo che passa… ed è una sensazione molto più spiacevole che guardare l’orologio). Non sto parlando del momento in cui vi sentite fuori moda— di quando vi danno del lei o vi accorgete che non solo nessuno sotto i vent’anni sa dell’esistenza di Beverly Hills, ma che alcuni di quegli attori trentenni che interpretavano adolescenti potrebbero essere morti. Sto parlando di quell’indescrivibile istante in cui vi rendete conto che vi state sfasciando, perdete pezzi. Siete a un passo dal chiudervi in casa e non uscire mai più dalla vergogna. Si chiama Crisi-dei-40-anni e può essere precoce, o tardiva. O non manifestarsi affatto per pochi fortunati, ma andiamo con calma.

Poche immagini nella vita sono rappresentative della Morte quanto lo spettacolo ributtante di un uomo calvo. (Questa è mia, potete citarla se volete). I follicoli morti sul cranio di un uomo ti ricordano che lì prima c’era vita—che fossero dritti, ondulati, lanosi, setosi, spiralati, fini, grassi, secchi ci si preoccupava di dirigere il loro movimento, quando c’erano. E proteggevano dal freddo. Non avevano nessun’altra funzione se non quella di dire: qui c’è vita. Poche cose invecchiano un uomo quanto lo spettacolo cimiteriale di follicoli sterili. O del grasso, del fisico fuori forma. Prima che ve ne rendiate conto avrete già una prima di seno, uomini.

Ultimamente mi è caduto l’occhio, e tutto il resto, sull’immagine di un una celebrità sfasciata vicino a un’altra che se la passa benissimo. Proprio in quel gap di figaggine mi sono reso conto che la genetica non lascia scampo. In quel gap ci siamo tutti noi precoci anziani.

4 anni e una struttura genetica decisamente diversa dividono Russell Crowe da Hugh Jackman

4 anni e una struttura genetica decisamente diversa dividono Russell Crowe da Hugh Jackman

Se non indossasse uno smoking e se non avesse Hugh Jackman di fianco diremmo tutti che quella faccia è l’esito di una notte passata a sniffare colla in un sobborgo povero di Atlanta, e dell’ essersi addormentato nel proprio vomito con una puttana sifilitica tra le braccia. E invece no. È la stella numero 2.404 del firmamento calpestabile, del fottuto marciapiede più stellato di Hollywood, la Hollywood Walk of Fame. È la faccia pallida, gonfia, ingrassata e marcia di Russell Crowe che promuove Les Miserables. Sarà che è rimasto nella parte?

Soli quattro anni di differenza.

Hugh Jackman ha 44 anni, Russell Crowe ne ha 48.Prima che Luke Perry si trasformasse in Massimo Giletti, prima che Andrea Pezzi sembrasse il fratello grasso di Alessandro Cecchi Paone, prima che Russell Crowe si presentasse sul tappeto rosso in hanghover, prima di tutto questo, io speravo ancora di essere un tipo alla Hugh Jackman. Mi sbagliavo.

Ho scoperto di essere un altro tipo, di appartenere a una terza categoria, di giocare nel campionato dei nati vecchi. To be continued.

Annunci

2 thoughts on “Invecchiare come Hugh Jackman o come Russell Crowe 1/1

  1. io ho cominciato verso i 36 anni a dire che ne avevo 40, per non stare lì a ricordarmi quanti ne avevo esattamente prima, tanto uno più uno meno… a 40 ero già abituata a dirli e non mi faceva più impressione. adesso ritento il colpo con i 50, mi fa un po’ più impressione ma potrebbe funzionare di nuovo. fisicamente non c’è il peggioramento perchè non ero meglio prima, quindi il problema non sussiste. l’unica vera prova sarà l’ineludibile massa bianca sulla crapa, ma potrei anche tingermi e rimandare, eventualmente… tingermi di rosso però, nel miglior stile delle tardone impenitenti

  2. Pingback: Invecchiare – I finti giovani 1/2 « FRASISFATTE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...