Facebook e il rimorchio – con Graph Search non sarà più come prima

Chi ha detto che un genio non ha alcuna comprensione del mondo sociale? Mark Zuckerberg diciannovenne dimostra il contrario. In una conversazione privata del 2003 con l’ amico Adam D’Angelo, che poi diverrà CTO di Facebook e cofondatore di Quora, perché i geni si frequentano fin da giovanissimi, Zuckerberg fa riferimento a Facebook, su cui sta lavorando da programmatore. Non sa ancora come verrà utilizzato o come promuoverlo, ma una certezza ce l’ha: dovrà dissimulare l’aspetto tipico da sito d’incontri.

Zuckerberg: Non penso che la gente si iscriverebbe a Facebook se sapessero che è un sito d’incontri

Zuckerberg: e penso che le persone siano scettiche nell’iscriversi a siti d’incontri

Ce lo hanno venduto come strumento per ritrovare i nostri amici delle superiori, e una volta iscritti lo abbiamo usato per aggiungere persone sulla base delle amicizie comuni e degli autoscatti allo specchio più riusciti. In altre parole: per rimorchiare.

È risaputo che mentre la moglie si infila i pantaloni con l’elastico e le scarpe col velcro il marito cerca su Facebook quell’altra. E spesso la trova. Secondo una ricerca di Divorce Online, nel 2011 una separazione legale su tre nel Regno Unito è stata “causata” da FB, in Italia il 20% dei divorzi si consuma portando dagli avvocati  listati di chat e messaggi privati. Ho un amico che appena iscritto a Facebook mi ha chiesto «Come si usa per rimorchiare? Come cerco le ragazze sotto i 23 a cui piace la birra, il fumo e Game of thrones?», «con un’ intensa e dispersiva ricerca tra gli amici degli amici, col rischio di farti sospendere l’account Fb per stalking», ho risposto. Un lavoro faticoso e pericoloso, fino a ieri; cioè prima che Mark Zuckerberg e compagni di banca programmassero il Graph Search, ovvero la ricerca interna a Facebook. (Non è ancora disponibile in Italia, è attualmente in prova solo per la versione americana di 2000 fortunati utenti, qui sotto un video che spiega come funziona).

Ci sarà sicuramente un incremento di produttività negli uffici pubblici, perché da oggi i dipendenti non perderanno tempo per capire a quali amici è piaciuto l’ultimo di Tarantino e se la tizia con cui flirtano è già stata al sushi bar negli ultimi mesi. Il Social Graph è venduto come il modo in cui trovare amici per andare in palestra o per sapere dove hanno lavorato, o per invitare persone selezionandole “ventenni, calciatori, sotto-istruiti”, per dirne una. Sì insomma, vedrete voi i modi creativi in cui formulare le vostre ricerche, Mark non ha bisogno di spiegarcelo.

O forse è meglio dire richieste. Dopo il Knowledge Graph di Google, che ci ha dato l’opportunità di porre domande come «Chi è il presidente degli Stati Uniti» e ricevere la risposta corretta «Il più figo di tutti: Barack Obama», anche a Facebook potremo chiedere: «A quali amici piacciono gli ultimi film di Pieraccioni» ed eliminarli in un sol click. Se Google ha iniziato a pensare Facebook ci dà l’opportunità di sapere cosa pensano gli altri, e ora, che abbiamo superato le 2000 richieste d’amicizia e non abbiamo idea di chi sia tutta quella gente, possiamo scoprirlo più facilmente. Se state borbottando: «ma già si può fare!» è perché vivete fissando la timeline e sognando le notifiche dei like, per voi che non avete una vita e un lavoro vero tutto questo è secondario.  Secondo Mark Zuckerberg: «Non è semplicemente ‘digito qualcosa e visualizzo cose rilevanti’ è, ‘Ho una domanda specifica, rispondi per me: ‘Dove hanno mangiato sushi i miei amici a New York negli ultimi sei mesi e gli è piaciuto?».

Le reazioni degli investitori si sono divise in quelli che: «Mah», e quelli che «leviamo i soldi dai siti d’incontro, subito!». Per i primi valgono le parole di Brian Wieser, analista senior del Gruppo di ricerca Pivotal, che in una nota di investimento scrive: «La nostra considerazione iniziale è che la quantità di volumi di ricerca di Facebook sarà relativamente bassa, in quanto i consumatori continueranno a privilegiare altre fonti», (leggi: Google). Per i secondi il problema principale è se Facebook potrà assumere il ruolo occupato attualmente dai siti d’incontro come OkCupid , come dimostra lo stock di IAC / InterActiveCorp – la società madre di Match e OkCupid – sceso di oltre il 2% dopo che Facebook martedì ha annunciato la barra blu di ricerca GS.

Facebook e la Privacy, questo concetto del ‘900

Il sottotesto di Facebook è da sempre condividere per il bene del genere umano. Una specie di Wikipedia dei consumi culturali. Josh Constine, (Tech Crunch), scrive che il Graph Search di Facebook farà sembrare una scelta egoistica la nostra limitazione alle impostazioni sulla privacy. Come possiamo privare l’umanità dei nostri like, delle nostre foto, delle nostre geolocalizzazioni in luoghi imperdibili e bellissimi oppure evitabili e bruttissimi. La scelta cruciale da oggi sarà contribuire alla missione di Mark Zuckerberg di rendere il mondo un luogo “più connesso e aperto” vs la sacrosanta decisione di mantenere riserbo sui cazzi nostri.

Qualsiasi scelta facciate l’importante sarà non farsi beccare dal fidanzato geloso o dalla fidanzata che conosce tutto di voi, anche la password.

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