Sanremo – un Festival Gay

Le polemiche e l’imbarazzo sulla performance di Maurizio Crozza sono state giustificate con l’improbabile  pretesto: «Niente politica a Sanremo». Quanta miopia! E non parlo dell’ingombrante ed esplicita forza simbolica del Toto Cutugno sovietico, accompagnato dal coro dell’Armata Rossa, né delle battute comiche riciclate dal repertorio degli anni ‘90 di Littizzetto e Bisio. Ma di quei momenti da Repubblica delle Idee: dall’endorsement fatto dal calciatore Angelo Ogbonna  alla cittadinanza per i figli degli immigrati, a Daniele Silvestri che canta il dissenso in piazza: «E andremo in strada co’ tutti gli striscioni/A fare come sempre la figura dei fregnoni».

 

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