The Americans, o della vita matrimoniale

Washington D.C. 1981. Partono i sax di Harden My Heart, dei Quarterflash «♪ Mi hai dato la tua parola, ma le parole per te sono menzogne♪». Un uomo sta flirtando con una bionda mostrandogli le proprie credenziali di agente federale e rivelandole informazioni delicate. La bionda è titillata da tanto sfoggio di potere. E già qui, volendo, si potrebbe discutere per ore sul rapporto di forza sessuale tra uomini e donne. Stacco. Scena seconda: lui parla, parla, lei lo spoglia; segue pompa. Stacco. Scena terza: lei si dirige all’auto e si leva la parrucca. Non è una bionda, è una castana.

The Americans è il nuovo spy-drama di FX; ambientato durante l’ultimo decennio della guerra fredda ha per protagonisti Philip e Elizabeth Jennings (Matthew Rhys and Keri Russell), una coppia di agenti del KGB spediti a Washington D.C. in seguito a un rigoroso addestramento. Si sono sposati e hanno due figli per il bene della madre patria.

I gufi non sono quello che sembrano diceva Lynch. The Americans è sullo spionaggio nella stessa misura in cui La finestra sul cortile di Hitchcock è sull’omicidio di una donna.

Nell’episodio pilota l’operazione di recupero di un agente disertore, Timochev, fallisce per un incidente: c’è un ferito e Philip, contro il parere di Elizabeth, lo porta in ospedale. Arrivano in ritardo e la nave cargo direzione Russia è salpata senza l’ostaggio.  Sono costretti a tenerlo in casa, nel bagagliaio dell’auto, in garage.

Questo è il modo in cui gli sceneggiatori ci dicono che 1) i due sono coinvolti in operazioni di spionaggio 2) hanno caratteri differenti: lui è umano, lei no.

Lui pensa di dover essere americano dal primo momento in cui, in una camera d’albergo, si è lasciato corrompere dal simbolo del capitalismo: l’aria condizionata. Lei è fedele alla madre patria e al socialismo.

Le cose ci complicano all’arrivo del nuovo vicino di casa, un ispettore dell’FBI ramo antispionaggio.

La scena successiva è rivelatrice: sono nel garage, Philip dice alla moglie che forse questa è la loro opportunità per cambiare vita. Possono consegnare l’ostaggio all’FBI, ritirare la taglia di 3 milioni di dollari. Possono trasformarsi nella famiglia Jennings. Essere felici. Il grado di ottimismo di lui viene immediatamente portato alla realtà da lei: «Scherzi? cosa diremo ai nostri figli?», Philip risponde: «la verità», segue poderoso e vibrante schiaffo.«Abbiamo promesso che li avremmo lasciati sempre fuori, liberi di vivere la loro vita. Non ci parleranno mai più. Quale scelta credi che abbiamo? Ci uccideranno, guarda nel bagagliaio del nostro furgone!». Philip pensa che Timoshev sia stato incosciente, uno stupido, ma loro possono essere molto più scaltri a sfuggire al KGB. Philip è un sognatore.

E’ la menzogna quotidiana a far funzionare tutto: il rapporto con i figli, con il marito, con la società. Tutto si regge su una grande bugia. The Americans è sulla gelosia, la vendetta, il rancore, la menzogna. The Americans, lo avrete capito, è una serie sulla vita coniugale. “Il matrimonio è duro” dice Elizabeth Jennings alla vicina di casa Sandra Beeman nell’episodio “Duty and Honor.” “beh non è per femminucce, questo è sicuro” risponde Sandra “ma alla fine della giornata scegli se continuare oppure no”. E’ geniale anche il modo in cui i due si tradiscano dietro la giustificazione dell'”operazione segreta”; ma sono comunque gelosi l’uno dell’altra.

Nella parte finale Elizabeth decide di uccidere Timoshev da sé. E lo vuole uccidere perché lui è stato il suo addestratore nonché stupratore quindici anni prima, in Russia. Quando Philip lo capisce sarà lui ad ucciderlo a mani nude. Non perché abbia cambiato idea sulla società americana vs quella sovietica, ma perché ama sua moglie. La missione  è salvare il suo matrimonio.

Se tutto questo non vi basta vi do altri buoni motivi per cui guardare questa serie.

Il sospetto continuo dell’agente FBI hitchcockiano

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I travestimenti. Mi sentissi studente DAMS direi che è una riflessione sull’attorialità, il travestimento continuo, la recitazione svelata. La riflessività che piace.vlcsnap-2013-04-17-10h35m49s242

L’evidente flirt tra il figlio dei Beeman e la figlia degli Jennings.

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Perché ci sono i tipici momenti della classica famiglia americana dei telefilm anni ’80

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Perché c’è del BDSM implicito

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Perché diventerà più spiacevole e pericoloso

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Perché c’è questo logo qui

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