Scandal, o single per sempre

«Come riesce Shonda Rhimes a mantenere il successo se i network sono in crisi?», si chiede il New York Times in un pezzo sull’autrice ABC di Grey’s Anatomy, Private Practice e Scandal. Tutti successi di pubblico. La seconda stagione di Scandal ha ottenuto otto milioni di spettatori a settimana. Nonché la più twittata. A ogni episodio 190.000 messaggi ordinati per hashtag. Non male in periodo di cancellazioni preventive.

Non so decidermi se Shonda Rhimes sia la nuova Aaron Sorkin con scrittura più femminea e strappalacrime, o più Joss Wheadon, ché con la Shondaland Production ha creato un vero e proprio shondauniverse reso possibile grazie a: 550 attori, sceneggiatori, produttori, tecnici e così via. Forse è entrambi.

“I want painful… difficult, devastating, life-changing, extraordinary love.”

Shonda non appartiene al territorio tradizionale delle quality tv. La sua scrittura è melodrammatica e ispirata alle soap opera del daytime per impedimenti amorosi, scandali, situazioni esagerate ed esasperate. Il plot si muove su un doppio binario: l’impedimento amoroso tra Olivia Pope, una “fixer” (risolutrice), e il Presidente degli Stati Uniti— che è Repubblicano e bianco con una first lady molto combattiva; e la parte procedurale in cui lo studio Pope e associati risolve, in qualsiasi modo, anche alla Jack Bauer, problemi dei loro influenti clienti di Washington. (Sul problema stilistico della quality tv bisognerà tornarci un giorno. L’originaria definizione di Robert J. Thompson è diventata una norma, e oggi la differenza stilistica è tra network; ma non perdiamoci).

Huck: I did terrible things. Olivia: We all do terrible things.

Quando la figlia di un senatore viene rapita, un pastore viene trovato morto accasciato all’amante, o un deputato incastrato per omicidio, Olivia e la sua squadra risolvono il problema. In. Qualsiasi. Modo.

Scandal è la continua variazione tematica di L’uomo che uccise Liberty Valance di John Ford (1962). Non rivelare la verità, mai. Mantenere il segreto, con ogni mezzo. E’ quel che viene esplicitato nel 13°episodio della seconda stagione: “Nobody Likes Babies”, dove un giudice della corte suprema, Verna Thornthon, sul letto d’ospedale, a un passo dalla morte per cancro, confessa ad Olivia che ha tentato di uccidere il presidente degli Stati Uniti assoldando un killer. Il motivo è coprire per sempre un segreto che coinvolge tutti: dietro all’elezione del presidente c’è un imbroglio. Le macchine per il voto dell’Ohio sono state truccate. Olivia ne è complice, insieme a Verna, Cyrus, un ricco politico texano e la moglie del presidente.

“Perché non hai semplicemente confessato alla polizia anziché tentare di uccidere un uomo? E’ la tua coscienza a spaventarti o la memoria futura del tuo nome” chiede Olivia.

“Perché confessare non risolve nulla! Confessare è dire all’America che il paese che amano è costruito su una bugia. Che è un inganno.”

“Pensi me ne importi della mia coscienza? Si fotta la mia coscienza. Sto cercando di salvare l’anima degli americani. La patria che meritano. Il paese costruito sulla fiducia di un voto che significa qualcosa”. La seconda stagione di Scandal contiene riflessioni sullo stato della democrazia in America (dove non manca la tortura, S02E10-One for a Dog); tradimenti presidenziali scoperti da mogli Bree-alike; Assassini buoni, Huck è un Dexter che ha studiato da Jack Bauer; Privacy minata da software che spiano i cittadini americani; bugie, bugie, bugie e reminescenze presidenziali della controversia Bush vs Kerry e le irregolarità del 2004. E tanto, tantissimo altro. L’aspetto migliore, su cui bisognerebbe spendere due righe, è che ognuno si sente immacolato. Non importa quante leggi infrangi, quanti cadaveri sposti o nascondi, i protagonisti si sentono del tutto innocenti. Questo perché “le cose terribili” bisogna che qualcuno le faccia per il bene di tutti. (Guantanamo).

Ma soprattutto Scandal è una rivendicazione della singleitudine per chiunque non sia fuori di testa. Cioè per chiunque non sia una donna.

Non si fa altro che litigare; continuamente. La relazione negativa, cioè il già finito amore tenuto in piedi solo per opportunità politica, quello tra il Presidente Fritz Grant e la moglie Mellie, è basato sulle di lei manipolazioni per tentare di strapparlo ad Olivia, cioè al Vero Amore. Olivia *ricatta* Fritz continuamente, chiedendo favori per il proprio lavoro. Lui le deve tutto, e poi è innamorato. La loro relazione è prevalentemente telefonica e si basa, per tutta la stagione, su lui che insegue lei/lei piange e dice di no, ma in realtà è sì. Poi si inverte: lei lo insegue/lui la tratta male, ma in realtà la ama ancora. E via così. Se non si è una donna si finisce per trovare i siparietti molto fastidiosi. Molto meglio la cattiveria di Sorkin.

Il triangolo presidenziale non è nulla in confronto alla coppia omosessuale di Cyrus, consigliere del presidente, e il marito piagnucolante, James. Che in pratica è una coppia di mezz’età, marito e moglie, travestita da omosessuali. Ma sono certo che finiremo così.

The Americans, Scandal, House of Cards. Sembra che gli americani stiano tentando di dissuadere gli omosessuali da quel loro desiderio assurdo: sposarsi.

“Ti pesano mai Le bugie. E non e’ un’accusa. Perché fingo anche io. Fingo bene. E’ solo una domanda.

La finzione e’ cio’ che e’ reale. Tutte le coppie sposate al mondo fingono. Fingono di non odiare i loro parenti acquisiti, gli stupidi scherzi dei mariti, le vere risate delle mogli, di non amare uno dei loro figli più degli altri. Il matrimonio è quasi tutta una finzione, per tutti quanti.”

Altri motivi per guardare Scandal.

1.Perché fanno cose orribili, continuamente.

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2.Perché lei ha sempre quest’espressionevlcsnap-2013-05-07-00h42m20s247

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3.Perché c’è la tortura

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4.Perché c’è la vagina apolitica

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5.Per le grandi verità

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6.Per i colpi di scenavlcsnap-2013-05-04-00h14m05s196

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