Disturbo passivo aggressivo: Femminicidio&Omofobia

Il problema dell’omofobia e che ce n’è poca. Riuscite ad immaginare uno spot peggio di: “siamo tutti vittime”? (Se non sono ripugnanti non van bene). Ma quale categoria preferisce proiettarsi come soggetto debole e sottomesso per rivendicare diritti? Forse solo le donne del Femminicidio, ennesima puttanata dandinesca.

C’è qualcosa di male nello stigmatizzare la violenza? Assolutamente no. Sulle donne, su omosessuali, transessuali, anziani, bambini, cani, gatti, canarini. No; siamo tutti d’accordo. Ma il livello del dibattito vittimizza e indebolisce. Se la violenza non basta più per creare empatia ci si inventa nuove categorie di nicchia. La vittima era un gay? Si tratta di omofobia. Una donna viene sfigurata con acido? E’ un crimine di genere!

Spiegatemi la differenza tra quelli che, ogni volta un nero o un extracomunitario compie un reato contro un italiano, dicono: “ci vogliono leggi più dure contro gli stranieri”.  Immaginate un italianicidio con libri, allegati di Repubblica, spettacoli teatrali, comparsate in talk show politici e così via. Lo so che l’obiettivo è ispirarsi alla Svezia senza avere le leggi svedesi. Prendere solo la folle gender equality. E siccome l’obbiettivo è lontano, meglio iniziare a costruire parcheggi speciali, si diranno i campioni di progressismo.

Qui siamo contrari a discriminare sia negativamente sia positivamente, e non servono aggravanti per leggi che già tutelano. Casomai si potrebbe riaprire un discorso sulla mala giustizia, che è difficile da portare in teatro con Paola Cortellesi cono le colleghe tv, ma ci si può provare. Potrebbe persino essere utile.

Lancio anche io il messaggio a reti unificate. Me ne fotto se mi chiamate frocio. Non me ne può importare di meno. Lo sono. Non mi importa neanche se chiamate un negro negro. Non è certo bianco. E non è di sicuro: “di colore” (di quale colore?). Anziché arrovellarvi su come chiamarci, nel bel mezzo dell’ansia politically correct, arrendetevi al fatto che la modernità, nei paesi civili in cui vorreste vivere, dà più diritti a negri e froci di quanti ne avete voi bifolchi etero bianchi in via di estinzione. Siamo nell’era del meticciato e della queerness e voi mi volete *concedere*: “riconoscimento delle unioni anche in Italia”? Non so se ve ne siete accorti ma presto saremo noi a imporvi l’agenda. Non siamo in Nicaragua. Più diritti e meno lagna.

Poi non sconvolgetevi se i vostri figli scrivono tweet di questo tenore.

1.  L’afasico.

2. Quelli che l’antica Grecia.

3. Quelli che chi siamo noi per giudicare, che c’entra? Giudica pure. Ma chissenefrega del tuo giudizio se devo prendere la reversibilità della pensione del mio compagno? Un popolo di egomaniaci.

4. L’esperto teologo.

5. Quello che ci prova, ma gli riesce male.

4 thoughts on “Disturbo passivo aggressivo: Femminicidio&Omofobia

  1. Pingback: Fag Hag | Sono una O

  2. Con un mese di ritardo, ho modificato il mio post sulla giornata LGBT (citandoti). Condanno l’ipocrisia, ma non avevo fatto un post molto diverso dai tweets che hai elencato😀

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